Saluto di inizio anno del Dirigente Scolastico
Saluto Dirigente Scolastico
"Una buona testa e un buon cuore sono una combinazione formidabile. Ma quando ci aggiungi una lingua o una penna colta, allora hai davvero qualcosa di speciale". (Nelson Mandela)
Care bambine e cari bambini,
Care ragazze e cari ragazzi,
Care famiglie,
Cari docenti, personale ATA,
Ci ritroviamo dopo la pausa estiva per iniziare un nuovo percorso insieme.
L’inizio della scuola racchiude molte cose: porte che si riaprono, aule che si riempiono nuovamente delle vostre voci, nuovi incontri e incontri rinnovati.
Molti di voi varcheranno per la prima volta la soglia di una scuola, altri ritroveranno i propri compagni, qualcuno cambierà classe, insegnanti o plesso. E c’è chi, dietro una cattedra, una scrivania o all’ingresso delle nostre scuole, si prepara ancora una volta ad accogliere.
Un nuovo anno scolastico rappresenta la promessa e l’impegno che ognuno di voi possa fare un ulteriore passo in avanti rispetto a “ieri”; è questo balzo sarà garantito attraverso la scoperta di cose nuove, di cose cambiate e di cose già apprese.
È con questo spirito che desidero dare il benvenuto a tutti per l’anno scolastico 2026 – 2027.
E’ alle nostre alunne e ai nostri alunni che maggiormente rivolgo il mio pensiero più affettuoso.
Siete l'anima, il cuore pulsante, l'energia e il senso profondo del nostro quotidiano lavoro. Il mio augurio è che viviate la scuola non come un semplice dovere, ma come una straordinaria opportunità per scoprire chi siete e chi volete diventare.
Siate curiosi, abbiate sempre il coraggio di porvi e porre a noi domande, di coltivare le vostre passioni e di non temere gli errori, perché ogni caduta è solo il primo passo verso una nuova consapevolezza. Guardatevi l’un l’altro/a sempre con rispetto, trasformando la classe e l'istituto tutto in un luogo di amicizia autentica e supporto reciproco.
Ai docenti rinnovo il mio ringraziamento e, insieme, un invito: continuiamo ad avere aspettative alte nei confronti dei nostri ragazzi, senza dimenticare di vedere la persona che c’è dietro ogni risultato.
Insegnare significa certamente trasmettere conoscenze e costruire competenze, ma significa anche accendere curiosità, riconoscere possibilità, offrire fiducia. A volte una parola detta da un insegnante nel momento giusto rimane nella vita di un ragazzo molto più a lungo di quanto possiamo immaginare.
Al personale ATA va la mia gratitudine per un lavoro prezioso e spesso poco visibile. Una scuola accogliente, sicura, organizzata ed efficiente nasce dal contributo di tutti e nessun ruolo è secondario quando si lavora per il bene dei nostri alunni.
Alle famiglie chiedo di continuare a camminare con noi. Non significa essere sempre d’accordo. Significa però riconoscersi reciprocamente come alleati nell’educazione dei bambini e dei ragazzi. Quando scuola e famiglia riescono a parlarsi con rispetto, fiducia e chiarezza, anche le difficoltà possono diventare occasioni di crescita.
Il nostro Istituto continuerà ad essere una scuola che guarda avanti: innovazione, STEM, digitale, lingue, musica, inclusione, orientamento, prevenzione della dispersione, educazione alla cittadinanza e apertura al territorio continueranno ad accompagnare il nostro percorso, anche attraverso le importanti opportunità offerte dai progetti PN e PNRR.
Ma la SCUOLA, nel senso più nobile del termine, deve essere non solo il luogo di trasmissione del sapere, ma lo spazio dedicato alla riflessione e al dialogo, un laboratorio di idee in cui imparare a pensare in modo critico, libero e autonomo e la sua vera forza deve risiedere nella qualità delle relazioni e nell’empatia che riusciamo a sviluppare ogni giorno.
Per questo desidero ringraziare anche l’Amministrazione locale, i Comitato dei Genitori, il Consiglio di Istituto, le associazioni e tutte le realtà che collaborano con il nostro Istituto.
Educare è un compito che nessuna scuola può svolgere da sola.
Ci aspetta un anno intenso. Avremo soddisfazioni e probabilmente incontreremo anche qualche difficoltà. Dovremo prendere decisioni, trovare soluzioni, qualche volta fermarci e correggere la strada. Facciamolo ricordandoci che apparteniamo alla stessa comunità. Una comunità nella quale ciascuno ha responsabilità diverse, ma nella quale tutti possiamo contribuire a creare una scuola seria, esigente e, nello stesso tempo, profondamente umana.
A chi arriva quest’anno per la prima volta dico: benvenuto.
A chi continua il proprio cammino con noi dico: grazie per la fiducia data e la fiducia rinnovata.
Buon anno scolastico 2026/2027





